Nascono i primi oggetti

La Storia della trasparenza

La leggenda fa risalire la scoperta del vetro ad oltre 2000 anni prima di Cristo. Plinio il Vecchio racconta che dei mercanti fenici fusero, per puro caso, dei blocchi di soda naturale con della sabbia finissima, il risultato della miscela fu starordinario, ottennero infatti un composto durissimo e completamente trasparente, caratteristiche assolutamente uniche per l'epoca, tuttavia i primi a sfruttare le incredibili particolarita' del magico prodotto furono gli Egizi.

 

Con il passare dei secoli vennero messi a punto diversi e geniali metodi di lavorazione come la soffiatura in aria libera e la soffiatura su stampo.

 

I Romani, con la totale conquista del mediterraneo, e dei piu' importanti mercati del medioriente, fecero propria quest'arte. La diffusione fu rapidissima e benpresto tutto l'impero conobbe la "civilta' del vetro", i commerci attorno a questo prodotto si moltiplicarono e con essi la produzione di vere e proprie opere d'arte tutt'oggi conservate presso i piu' importanti musei europei.

Ma come viene fatto il vetro?

Si tratta di una fusione ad altissima temperatura (dai 1200 ai 1600 gradi) di silice (sabbia), carbonato di calcio e carbonato di sodio ai quali vengono aggiunti dei composti "affinanti" che ne migliorano la lucentezza e l' omogeneita', ed ossidi metallici che conferiscono all'amalgama i colori caratteristici; l'assenza di bolle d'aria e' sinonimo di qualita' del composto. Successivamente l'amalgama ancora incandescente viene lavorata con tecniche artigianali ma sofisticate come la soffiatura (per l'ottenimento di oggetti chiusi e vuoti) e la giratura (per l'ottenimento di piatti e vasi); poi si passa alla fase di "tempera", dove gli oggetti vengono mantenuti per svariate ore all'interno di particolari forni alla temperatura costante di 800 gradi.

 

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Con la caduta dell'impero romano la produzione del vetro si blocco', forse troppo complessa e raffinata per le popolazioni barbare d'allora, bisognera' attendere il 1200 d.c. e la conquista di Costantinopoli da parte dei crociati per poter apprezzare nuovamente le meraviglie di quest'arte.

Venezia ed il vetro

I mercanti e gli artigiani veneziani intuirono immediatamente le potenzialita' artistiche ed economiche del prodotto, fecero proprie le piu' raffinate tecniche di lavorazione e, con l'aggiunta di minerali, riuscirono a creare miscele sempre piu' colorate, omogenne e lucenti; successivamente, per motivi di sicurezza legati ai frequenti incendi, la produzione del vetro si trasferi' a Murano, nacque la leggenda "dell'Isola del Vetro" e dei "Maestri Vetrai", vere e proprie dinastie di artisti che si tramandano tutt'oggi segreti e virtu' di una lavorazione che ha dell' incredibile.